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Società di agenti e Irap

Eppur...qualcosa si muove!  Commenti (0)
 

Finalmente un dirigente delle Entrate che dimostra sensibilità e coraggio!
Non ieri o l'altro ieri, ma in data 4.6.2008 un dirigente di un Ufficio dell'Agenzia delle Entrate della provincia di Alessandria ha preso atto delle deduzioni del ricorrente e della "recente giurisprudenza" (si tenga a mente che ancora la Suprema Corte di Cassazione non aveva deciso a Sezioni Unite con la nota sentenza n. 12110/09) e ha così concluso la "memoria di costituzione":

"...si ritiene opportuno far rilevare che il rimborso è stato richiesto per l'attività svolta dalla "X & Y s.a.s.", una società, dunque, che per definizione è "un'organizzazione di fattori produttivi", ed era onere imprescindibile del richiedente provare la insussistenza della "autonoma organizzazione", come ridefinita dalle recenti sentenze.
L'Ufficio tuttavia, valutate le deduzioni del ricorrente e la recente giurisprudenza, si è autonomamente attivato per il reperimento delle necessarie informazioni sul tipo di attività esercitata e sui beni strumentali utilizzati dal ricorrente. Rinvenuti finalmente i dati e le informazioni necessarie, l'Ufficio ritiene opportuno desistere dal presente contenzioso e dar corso, in autotutela, al richiesto rimborso. Ciononostante occorre ribadire che il contribuente non ha prodotto alcuna prova di quanto oggi asserito e, dunque, non può dichiararsi la soccombenza dell'Ufficio, anche ai fini della condanna alle spese di lite.
Tanto premesso, si rassegnano le seguenti conclusioni:
voglia l'On. Commissione Tributaria adita, anche in considerazione del fattivo contegno dell'Ufficio:
dichiarare cessata la materia del contendere
compensare le spese di giudizio"

Va da sé che, nonostante il ricorrente avesse fornite sufficienti prove a sua difesa (contrariamente a quanto ovviamente affermato dall'Ufficio), e potesse quindi insistere per la condanna, il difensore ha accettato la richiesta compensazione delle spese di giudizio, permettendo così di abbreviare i tempi del rimborso di quanto indebitamente versato.
Occorre precisare che, nonostante la disponibilità dell'Ufficio, l'udienza per la discussione del ricorso è stata fissata solo per il 5 ottobre scorso, e non disponiamo ancora della sentenza che verrà depositata a giorni.
Sarà argomento della prossima news.

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